Un posto piccolo, una lavagna che cambia ogni mattina e la cucina di casa. In rue Glesener dal 2018.
Gino arriva da Noci, in provincia di Bari, la terra delle bombette e della zampina. In valigia si è portato la cucina di sua madre e di sua nonna: il ragù che cuoce per ore, la pasta fatta in casa, le cose semplici fatte con calma.
Dopo anni nelle cucine e nelle sale di Lussemburgo, nel 2018 visita un piccolo locale in rue Glesener e capisce che è quello giusto. Piccolo per davvero, ed era proprio quello che cercava: i tavoli vicini, la cucina a vista in fondo alla sala, il rumore buono delle trattorie.
L'idea da allora non è cambiata: un posto dove si sta come a casa. Si arriva, si mangia quello che oggi è buono, e si finisce quasi sempre a fare due chiacchiere con Gino.
Tutto parte da quello che arriva la mattina e finisce scritto sulla lavagna. In mezzo ci sono mani, tempo e pochissimi trucchi.
Tirata ogni giorno, anche integrale e senza glutine. Al resto pensano il sugo e la pazienza.
Cotti e stracotti, come si deve. Se un piatto ha bisogno di tempo, qui il tempo se lo prende.
È il mercato a decidere la lavagna, non il contrario. Per questo il menu cambia ogni giorno.
Appena arriva, Gino scrive la lavagna con quello che il mercato ha portato: i classici che non si toccano — carbonara, cacio e pepe — e poi le suggestioni, la carne, il pesce, i dolci. Ogni mattina cambia circa la metà.
E il bip-bip dello chef? Il piatto più creativo della giornata, di regola ravioli rivisitati. Chiedete di lui.
Niente menu plastificato: David e Jenny la portano al tavolo e la raccontano piatto per piatto.
Porzioni vere e sapori diretti. E quando ci sono zampina e bombette, sono quelle di casa, a Noci.
La sorpresa del giorno, quasi sempre ravioli. Fidarsi è d'obbligo.
Da Gino si chiude così. Prima o poi lo direte anche voi, uscendo.
La carta dei vini è nuova e parla spesso pugliese — Nero di Troia in testa — senza dimenticare il resto d'Italia. Etichette scelte per accompagnare ragù e pasta fresca, non per fare scena.
E prima di sedersi: uno spritz in terrazza, con la cannuccia di pasta. Sì, di pasta.
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